Nata nel 1980 a Brindisi, città di mare, nel sud della penisola Italiana da genitori commercianti (papà fruttivendolo, mamma figlia di panettieri), Francesca Giglio è seconda di tre figlie. Cresce tra il profumo di pane e biscotti, in un condominio di caotici parenti. Fin da piccola, nutre un grande attaccamento all’arte nelle sue varie forme e mostra una grande cura del particolare e della bellezza in genere. Trascorre la sua infanzia giocando con la pittura, la danza, la regia, il teatro e i tessuti. A soli 7 anni cuce il primo abito con gli scampoli che le venivano regalati da zia Tina, una bravissima sarta, organizza sfilate in famiglia e sogna di diventare una stilista. Sceglie di studiare all’Istituto Professionale per la moda, qui matura la sua convinzione e dedizione che la porteranno a trasferirsi a Milano, dove frequenta il prestigioso Istituto Marangoni, conseguendo nel 2004 il diploma di fashion designer. Rispondendo alle esigenze del mercato lavorativo, si specializza in stampe, lavorando ai massimi livelli nella grande distribuzione e successivamente, fino al 2014, ricopre il ruolo di responsabile grafica della linea Just for You. Gli anni passati a lavorare davanti al computer accrescono in Francesca l’urgenza di ritornare ai tessuti e alla modellistica. E’ così, che nel 2013 dà vita a Bauxite, il suo brand, che racchiude tutta la sua storia e il suo sguardo verso ciò che la circonda.

Bauxite prende il nome dalle bellissime cave di Bauxite in terra d’Otranto, questo scenario naturale si compone di un minerale color rosso terra che si fonde con il mare. E’ da questa energia cromatica che Francesca fa nascere Bauxite, rievocando i colori della storia e della tradizione della sua terra d’origine.

Il colore è energia, è luce, ma è soprattutto movimento. In ogni abito, Bauxite restituisce la forza di tutto questo. C’è movimento nei contrasti dati dai colori della terra, affiancati a tinte forti, nella coesistenza di tessuti naturali e tagli decisi. C’è movimento in Bauxite, perché ogni collezione è la fine di un viaggio, una raccolta delle cose belle viste, ascoltate e respirate nel mondo.

La musica, le tradizioni, il cibo, la religione si traducono in abiti e poi in collezioni che, seppur diverse, sono legate da un unico e prezioso aspetto: il “FORTE” impatto visivo.

Un brand che ci racconta del legame con la terra non può che non avere rispetto per essa. Bauxite sceglie per questo, di produrre in maniera trasparente e sostenibile.

“Dopo aver visto il documentario “The true cost” che spiega cosa succede dietro le quinte delle grosse industrie di fast fashion e dopo aver appreso i dati, ho realizzato che la mia produzione doveva essere differente e contribuire al cambiamento di cui il pianeta ha bisogno”.

Tutte le capsule collection sono state realizzate nella sartoria in Puglia, gli accessori nella sartoria di Milano e solo le t-shirt basiche sono prodotte a Dacca in Bangladesh, da un’azienda che rispetta rigorosamente il codice di condotta dell’Organizzazione Internazionale del lavoro ed è membro della Fair Wear Foundation. Le stampe sono realizzate con colori rigorosamente ad acqua in una stamperia a Milano. I tessuti che vengono utilizzati per l’abbigliamento, sono tessuti naturali e biologici. I tessuti non naturali vengono usati solo per piccole decorazioni o interventi negli accessori, i tessuti in questo caso sono scampoli di industrie tessili o fondi di magazzino rimasti dalle passate produzioni del brand. I costumi da bagno al momento vengono realizzati con la classica Lycra, ma Francesca sta lavorando affinché le prossime capsule possano essere realizzate con tessuti ottenuti da fibre riciclate.